Attestato di Rischio: tutte le informazioni su validità e durata

L’attestato di rischio è un modulo molto importante perché contiene l’ammontare degli eventi accidentali e degli incidenti che sono avvenuti e sono stati regolarmente denunciati. I sinistri presenti nell’attestato di rischio sono relativi agli ultimi cinque anni.

L’attestato di rischio è inoltre presente solo nei casi in cui si sia in possesso di assicurazione o polizza Rc auto ed è valido sia per le auto che per moto e motorini. All’interno dell’attestato di rischio sono inserite anche le classi di provenienza del veicolo e la classe di conversione universale (CU).

Cosa è l'attestato di rischio?

L’attestato di rischio è quindi una sorta di “pagella” dell’automobilista in seguito alla quale è possibile stipulare un contratto assicurativo. Tale contratto deve essere depositato quindi entro e non oltre tre mesi dalla consegna dell’attestato di rischio. Se si facesse passare più tempo, si potrebbe godere dell’attestato di merito già approvato solo previa certificazione di non avere circolato nel periodo di tempo “non coperto”.

Nel caso in cui la nostra automobile fosse assicurata da una compagnia che ha operato con noi telefonicamente o online, l’attestato di rischio ci arriverà a casa entro un limite massimo di trenta giorni lavorativi. Le assicurazioni, così come le assicurazioni online, controllano d’altronde l’effettiva corrispondenza tra il contraente dell’assicurazione e il proprietario dell’automezzo in questione. Essendo un documento obbligato, l’attestato di rischio è rilasciato dalle compagnie assicurative online a costo zero, esattamente come è rilasciato dalle compagnie “normali”.

I dati presenti nell'attestato di rischio

All’interno dell’attestato di rischio devono comparire anche: il nome della compagnia di assicurazioni; il nome del contraente; il tipo di tariffario adoperato; la firma dell’assicuratore e del contraente; il numero di polizza e la sua data di scadenza; i dati relativi alla targa. È spesso necessaria anche una copia del libretto di circolazione attestante i dati della veicolo, quali la targa, il modello, l’anno di immatricolazione, la marca ecc, e del proprietario dello stesso.

L’attestato di rischio scade dopo cinque ed è legittimato dall’articolo 5, comma 1 bis, della legge numero 40 del 2007; tale articolo è nato per  modificare l’articolo 134, comma 3, del Codice delle Assicurazioni. L’attestato di rischio viene inviato dalla compagnia assicuratrice all’indirizzo nel quale risiede il contraente con un margine obbligatori di almeno trenta giorni dallo scadere del contratto stesso.

La tabella dell'attestato di rischio attestato di rischio

Esiste una tabella utile per la compilazione dell’attestato di rischio che definisce quali solo le categorie e le classi di sinistri possibili. Ci possono essere infatti i sinistri con responsabilità principale, se corrispondono ad una percentuale uguale o superio al  51% e i sinistri con responsabilità prioritaria. Il provvedimento ISPVAP numero 2590 dell’otto febbraio 2008 ha invece eliminato i sinistri dei quali non si riesce a capire la responsabilità, definiti “con riserva”.

La durata dell’attestato di rischio

La durata dell’attestato di rischio è di 5 anni, come sancito dall’articolo 5 della legge 40 del 2007 (per chi fosse interessato ad una visione integrale del testo, segnaliamo l’archivio della Pubblica Istruzione). Per il periodo di tempo fissato, l’attestato certificherà quindi il numero di incidenti a carico del possessore del mezzo, da non confondere con l’intestatario del contratto, e dei comproprietari. E’ importante non dimenticare che il documento “si sposta” con la persona, e che quindi estende la sua validità ad ogni automobile venga assicurata dall’interessato.

Fino a poco tempo fa l’attestato di rischio aveva la durata di un anno, invece ora la durata attestato di rischio è cambiata e il documento scade dopo cinque anni, dalla data in cui la polizza assicurativa è stata redatta. Nel caso in cui una persona desideri stipulare un’assicurazione rca con una nuova compagnia assicurativa, ma il suo attestato di rischio è scaduto, gli verrà assegnata la quattordicesima classe di merito, che è la più costosa.

E’ importante sapere che il decreto Bersani ha stabilito che la compagnia assicuratrice ha l’obbligo di inviare l’attestato di rischio all’intestatario, un mese prima che la polizza assicurativa del suo mezzo scada. Nel caso in cui l’intestatario abbia perso l’attestato di rischio, può chiedere alla sua compagnia assicuratrice un duplicato. Il duplicato dell’attestato di rischio può anche essere utilizzato dall’intestatario per ottenere informazioni sui costi della propria polizza assicurativa, presso però un’altra compagnia di assicurazione. Per richiedere il duplicato attestato di rischio, è necessario presentare una richiesta scritta alla compagnia assicurativa o all’agenzia presso la quale è stata stipulata la polizza.

Secondo il codice delle assicurazioni dell’Isvap, la compagnia assicurativa ha l’obbligo di spedire il duplicato dell’attestato di rischio entro 15 giorni dalla richiesta. E’ importante sapere che molte compagnie di assicurazione offrono la possibilità ai propri clienti di richiedere direttamente in sede il duplicato, e averlo seduta stante. Nel caso in cui la polizza assicurativa sia stata stipulata tramite le agenzie di assicurazione online,  l’interessato deve richiedere il duplicato dell’attestato di rischio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

I criteri nell’attribuzione della classe di merito

Una persona che volesse assicurare il proprio veicolo con una nuova compagnia potrebbe scoprire di essere sceso (come salito) nella classe di merito: ciò è dovuto al fatto che ogni agenzia adotta un suo parametro nella considerazione dell’attestato di rischio, che può portare a slittamenti nella categoria.

Prima di cambiare a cuor leggero assicurazione, è bene pertanto informarsi sui suoi criteri di calcolo, per non incorrere in un aumento del premio inaspettato.

Come ottenere l’attestato di rischio

Il rilascio dell’attestato di rischio è un diritto garantito dal regolamento n°4 (articolo 4) dell’Isvap, e le compagnie assicurative hanno l’obbligo di fornirlo entro 30 giorni dalla sua scadenza o entro 15 giorni da quando l’intestatario del contratto ne faccia richiesta in caso di suo smarrimento o deterioramento.

Qualora l’interessato sia impossibilitato ad andarlo a prendere potrà mandare un delegato che abbia un permesso firmato. Sempre secondo la normativa vigente, l’operazione non presenta costi per il cliente.

Nel caso in cui si debba contrarre una polizza in un altro paese dell'UE, il nuovo assicuratore non deve per forza prendere in considerazione il vecchio attestato di rischio. Per maggiori informazioni visitare l'informativa sull'attestato di rischio in un altro paese da parte del sito ufficiale dell'Unione Europea. 

Ulteriori cause per il rilascio del certificato di rischio

Oltre ai casi della scadenza della polizza e di richiesta del firmatario, la società è obbligata al rilascio dell’attestato di rischio ne le seguenti circostanze:

-       furto del mezzo;

-       rottamazione;

-       alienazione della vettura;

-       esportazione dell’auto all’estero;

-       invio in conto vendita;

-       ritiro definitivo dalla circolazione.

I rischi di una dichiarazione mendace

Quando si determinano i termini di un contratto, specie con un’assicurazione online che richiede l’inserimento manuale dei dati in un calcolatore di preventivi, è importante riportare quanto richiesto con esattezza.

Qualora le informazioni di documenti come il certificato di rischio venissero trascritte con qualche inesattezza, le compagnie potrebbero non riconoscere (in parte o nella totalità) l’obbligo a risarcire l’assicurato in caso di sinistro, avvalendosi quindi del “diritto di rivalsa” e chiedendo la restituzione della somma erogata.

Giorgio Brunetti - Michele G. Picozzi - L.Parmigiani




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