Oltre ad essere obbligatorie, le assicurazioni per i veicoli sono molto importanti sia per proteggere eventuali danni al veicolo stesso che alla persona, che sia il conducente o meno, il valore d’importanza potrebbe aumentare nel momento in cui si parla di assicurazione auto aziendale, un tasto dolente per aziende che mettono a disposizione un numero vasto di veicoli ai propri dipendenti. Ma come funziona una polizza dedicata alle auto aziendali?

In primis è bene sapere che l’assicurazione di un automobile aziendale altro non è che un classico contratto che riguarda uno o più veicoli posseduti da un ditta o in leasing o di proprietà che la stessa azienda mette l’uso a disposizione dei propri dipendenti. Tale tipologia di contratto assicurativo presenta ovviamente una caratteristica differente rispetto le classiche polizze in quanto il cliente è un azienda, e quest’ultima è differente da un normale cliente (persona fisica) in quanto presenta iscrizione alla Camera di Commercio e dal lato giuridico potrebbe essere iscritta ad un albo e possedere alcune licenze. Vediamo di seguito alcune caratteristiche di questa tipologia di polizza dedicata alle automobili aziendali

L’iter assicurativo e la ricerca della migliore compagnia dopo la legge Bersani

Più o meno la prassi di un assicurazione auto aziendale è simile alle tradizionali polizze con un occhio di riguardo che và sulla tipologia di contratti: spesso, dopo il primo contratto, è possibile prevedere la stessa scadenza assicurativa anche a quelli che vengono stipulati successivamente e quindi con decorrenza diversa.

Possiamo affermare che questa è l’unica caratteristica differente rispetto una normale polizza rivolta ad una persona fisica e non ad una ditta, l’iter della gestione del contratto è identico, compreso anche il diritto di mantenimento della stessa classe di merito nel momento in cui si decide di acquistare un auto personale, quindi dopo aver sfruttato il mezzo dell’azienda.

A differenza di qualche anno fà, in cui il calcolo del prezzo complessivo di una polizza dedicata ai veicoli aziendali era riservato a pochissimi professionisti, oggi è possibile riuscire a trovare l’assicurazione auto aziendale ideale grazie alla grandissima opportunità che internet ci riserva e quindi grazie alle numerosissime piattaforme di comparazione prezzi nonchè la presenza di numerosi broker settoriali. Sempre più compagnie infatti offrono il servizio online dedicato al calcolo del premio assicurativo in maniera molto semplice ed efficacie, con la possibilità di personalizzare sempre di più la polizza stessa.

Insomma richiedere un assicurazione auto aziendale oggi è molto più semplice in quanto tali strumenti che è possibile trovare online, messi quindi a completa disposizione degli utenti, è possibile comparare l’eventuale prezzo complessivo del premio assicurativo della maggior parte delle compagnie così come avviene per le polizze delle automobili “tradizionali”

Auto della società e sinistri stradali: chi paga? Conviene? Come al solito occorre passare per dei preventivi

Secondo alcuni sondaggi diretti dalla compagnia assicuratrice Zurich Connect, i danni e i relativi incidenti con auto societaria non sono per niente rari, proprio per tale motivo che le aziende sono invitate a premunirsi per limitare gli ingenti danni in seguito a sinistri stradali con autoveicoli aziendali. Proprio per questo un articolo del nuovo Codice della strada (legge n. 120/2010) prevede che è obbligatorio registrare e scrivere sulla carta di circolazione il nome e il cognome di chi guida un determinato veicolo della ditta da inizio a fine periodo dell’utilizzo dello stesso veicolo.

Non si sente parlare spesso della parte legale in seguito ad un sinistro stradale con un veicolo aziendale o almeno per chi non ci ha mai lavorato. In ogni caso, esistono degli obblighi che disciplinano il lavoratore e come bisogna comportarsi in seguito ad un incidente; l’articolo 321 dice chiaramente che il dipendente è il responsabile del danno che provoca al veicolo aziendale sia se intenzionalmente che per 3 gradi di negligenza che sono negligenza lieve (non responsabile dei danni), negligenza media (il lavoratore sarà tenuto a pagare parte del risarcimento danni) e negligenza grave (il lavoratore si dovà fare carico completamente del danno portato).

A parte la negligenza da parte del conducente del veicolo aziendale vengono in ogni caso presi in considerazioni alcuni fattori, come il rischio professionale, le capacità del lavoratore e la sua situazione finanziaria, così come la retribuzione:

  • Rischio professionale: rappresenta il grado di rischio di sinistri stradali a seconda della professione svolta, più è elevato il rischio minore è la responsabilità del lavoratore e così via.

  • Capacità ed attitudini: sono necessarie a stabilire e definire la responsabilità del lavoratore. In questo caso il datore di lavoro potrebbe incappare nel “concorso di colpa” nel caso in cui non abbia istruito il lavoratore stesso.

  • Situazione finanziaria: i giudici prendono in considerazione la situazione economica sia del datore che del lavoratore valutando con attenzione una possibile riduzione del risarcimento.

  • Retribuzione del lavoratore: è ovvio che un lavoratore con un ottima retribuzione può emettere un risarcimento maggiore.
Autore: Enrico Mainero LinkedIn
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